Tour di Londra in italiano

Banqueting House

Visitiamo insieme questa splendida sala con le tele di Rubens e ripercorriamo insieme un pezzo di storia inglese.

Quando dal Big Ben desideriamo recarci in Trafalgar Square, ci troviamo ad attraversare la monumentale via di Whitehall, soffermandoci in particolare davanti al famoso numero 10 di Downing Street ed alle Guardie a Cavallo.

 

Queste ultime ci distraggono dall’ ammirare il palazzo che si trova proprio di fronte, uno dei più importanti di tutta la città: Banqueting House.

Questo infatti è l’unico palazzo sopravvissuto ad un grande incendio che distrusse il Palazzo di Whitehall costruito da Enrico VIII una volta che espropriò le terre dell’arcivescovo di York.

 

Il palazzo che adesso dà il nome alla via, aveva più di 1500 stanze che facevano di esso la più grande residenza reale non solo d’Europa ma del mondo intero, tra il 1530 e il 1698. Elisabetta I, figlia di Enrico, costruì quindi Banqueting House che aveva principalmente due scopi: ricevere gli ambasciatori in visita e ospitare le Masque teatrali, delle specie di commedie danzate basate su storie in cui il contrasto tra male e bene era inscenato per esaltare il potere benefico della monarchia e riaffermare il potere del re. Per questo molte volte i sovrani stessi salivano sul palco e recitavano con gli attori!

 

In occasione degli spettacoli Banqueting House cambiava totalmente: venivano erette alte gradinate per spettatori, un grande palcoscenico, elementi mobili grandissimi, un’illuminazione spettacolare. Il tutto per esaltare la potenza del re. L’edificio resistette ben 25 anni, all’epoca cosa rara visti i mezzi e i materiali utilizzati.

 

 

Alla morte di Elisabetta I nel 1603, James I salì al trono unendo per la prima volta le corone di Scozia ed Inghilterra. Nel 1619 un incendio distrusse gran parte della residenza, così che il Re ne costruì una nuova affidando i lavori ad Inigo Jones, uno degli architetti più illustri del tempo che aveva importato in Inghilterra lo stile classico grazie agli studi italiani delle ville palladiane. L’edificio era pronto nel 1622. La facciata di Inigo Jones aveva ben tre colorazioni e tutta l’architettura rispettava le proporzioni classiche adottate per le basiliche romane secondo gli studi di Vitruvio. Immaginate che prima di allora nessuno aveva mai visto niente di simile in Inghilterra, in quanto gli edifici intorno erano tutti in legno, molto bassi e in stile Tudor.

 

Ancora adesso ciò che ci colpisce entrando nella Banqueting House è la coesistenza di uno spazio ampio ma allo stesso tempo anche molto accogliente. Ciò è dovuto alle proporzioni matematiche studiate per mettere a proprio agio chiunque entri nell’immensa sala lunga ben 30 metri di lunghezza ed alta 17.

 

Alla morte di James I salì al trono Carlo I, un re insicuro, cagionevole e balbuziente. La sua figura comunque acquistò regalità e il re amante dell’arte divenne anche un grande mecenate: fu lui infatti a commissionare per 3000 £ le grandi tele di Rubens presenti sul soffitto della Banqueting House che esaltano la monarchia e in special modo la saggezza e il talento del padre, James I. Erano tempi difficili per l’Inghilterra e il malcontento nei confronti del Re crebbe moltissimo, arrivando a sfociare nella Guerra Civile (1642-1651) che portò alla decapitazione dello stesso Carlo I per la prima volta nella storia. Era il 30 Gennaio del 1649.

 

In seguito l’inghilterra conobbe la Repubblica per la prima ed ultima volta con il governo di Oliver Cromwell. Durante questo periodo il Parlamento si liberò di moltissimi beni reali ed è una fortuna che le tele di Rubens siano rimaste nella loro collocazione originale, forse perchè sarebbe stato troppo difficile rimuoverle o forse perchè anche lui, dopotutto, apprezzava il loro splendore.

 

Nel 1698 un altro grave incendio si propagò nel palazzo distruggendolo interamente, eccezion fatta per Banqueting House. Si dice che fu Christopher Wren, l’architetto della Cattedrale di St. Paul e del complesso monumentale a Greenwich, a far esplodere il palazzo adiacente con della polvere da sparo e a salvare in questo modo la grande sala.

 

Il Palazzo di Whitehall non fu più ricostruito e Banqueting House divenne prima una cappella reale e alla fine del XIX secolo diventò anche un Museo dei cimeli militari persino un pò particolare ospitando ad esempio lo scheletro di Marengo, il cavallo di Napoleone. La sala comunque continuò sempre ad avere la sua funzione originaria e il bello è proprio che continua ad averla tutt’oggi, in quanto sono molti i ricevimenti che si tengono qui quando le porte vengono chiuse ai visitatori ed aperte agli invitati!

 

Questi eventi danno modo di raccogliere fondi che servono alla manutenzione dell’edificio e delle opere che esso contiene. Ad occuparsi della tutela è l’Historical Royal Palaces che ogni cinque anni controlla lo stato dei pannelli e delle cornici, se sono presenti crepe o deterioramenti. Considerati i 17 metri di altezza il controllo non è di facile attuazione, le impalcature sono molto alte e instabili. Fino ad ora vi sono stati 12 restauri poichè il colore sulle tele tendeva a staccarsi e loro stesse si sono incurvate tanto da intervenire incollandole con della colla vegetale a del compensato.

 

 

Se volete visitarla con noi l’ingresso è gratuito sotto i 16 anni mentre per adulto ha un costo di 5,50 £.

L’orario è: 10-17.

 

Marina

 

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